Un piccolo aiuto anche da noi
Peter Rusch
La crisi internazionale causata dal virus COVID-19 ha colpito comunità, famiglie e individui in tutto in mondo.
Noi di The Ocean Race pensiamo con affetto a tutti coloro che sono stati colpiti e a tutti coloro che sono in prima linea, al lavoro per contenere il virus e ridurre il più possibile il suo impatto negativo.
Per questo lo staff di The Ocean Race sta cercando di aiutare il sistema sanitario locale, ridotto allo stremo per la cura dei pazienti con COVID-19.

Il team tecnologico della regata, che normalmente lavora per produrre i sistemi di comunicazione delle barche, ha riconvertito la sua stampante 3D normalmente usata per stampare supporti per le attrezzature media, per produrre maschere protettive, molto scarse in questo momento.
L’ospedale di Elda, che si trova a circa 40 chilometri nell’entroterra di Alicante, è stato colpito in maniera particolarmente dura, visto che molti rappresentanti della locale industria calzaturiera hanno partecipato a una fiera in nord Italia proprio poco prima che scoppiasse la crisi. Le autorità credono che questo fatto abbia contribuito a creare un focolaio locale di COVID-19.
Estefania Esteve, direttore finanziario di The Ocean Race venuta a conoscenza del problema a Elda attraverso un contatto locale, ma la regata sta anche parlando con gli ospedali di Alicante per vedere se si possa essere d’aiuto anche per loro.
Negli scorsi giorni, utilizzando un progetto condiviso sul web, il direttore della tecnologia Samuel Piñeiro ha fatto lavorare la stampante 3D 24 ore al giorno in una stanza del suo appartamento, e ha prodotto maschere protettive per contribuire a allentare la pressione su un sistema sovraccarico.
“Sappiamo tutti quanto sia grave la situazione qui in Spagna.” Ha spiegato Piñeiro. “Questa è una piccola cosa concreta che possiamo fare, con gli strumenti che abbiamo, per cercare di aiutare.”
Lunedì The Ocean Race ha fornito un lotto iniziale di 18 maschere per i sanitari e, con un design leggermente diverso, giovedì saranno disponibili altre 14 unità.

Anche il velista spagnolo Iker Martinez, un veterano di The Ocean Race a cui ha partecipato nelle edizioni 2011-12 e 2014-15, ha utilizzato il tempo in quarantena cucendo maschere per medici e infermieri di Palma di Maiorca.
“So di non essere veloce come un professionista, ma non ci sono mascherine a sufficienza e io posso dare il mio piccolo contributo.” Ha spiegato Martinez al quotidiano Marca. Lo stesso atteggiamento si riscontra in tutto il paese dove i cittadini si uniscono per aiutare.
La crisi ha toccato tutto il paese e avendo il suo quartier generale ad Alicante, The Ocean Race è impegnata ad aiutare in ogni modo. Siamo grati a medici, infermieri e a tutti gli altri lavoratori che rischiano la vita ogni giorno per aiutare tutti noi in questi tempi difficili.